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  -  Design   -  Arte urbana: torna il festival Without Frontiers, Lunetta a Colori, dal 14 al 26 giugno a Mantova
Without Frontiers, Lunetta a Colori - opere dal 2016 al 2020

Al via la VI edizione del festival di arte urbana che dal 2016 – anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura – coinvolge artisti italiani e stranieri nella realizzazione di opere finalizzate alla riqualificazione urbana e alla valorizzazione culturale del quartiere Lunetta di Mantova, oggi museo a cielo aperto nella periferia nord della città. L’appuntamento è dal 14 al 26 giugno. Without Frontiers, Lunetta a Colori è organizzata dall’associazione Caravan SetUp, con il sostegno del Comune di Mantova e il contributo di Tea, è curata dalla critica d’arte Simona Gavioli con l’apporto scientifico di Lavinia Bottini, in collaborazione con l’associazione culturale Il Cerchio E Le Gocce. Il team Arte&Design di DOC-COM è per il secondo anno consecutivo al fianco del grande evento mantovano.

Gli artisti

Ospiti di quest’anno saranno: Tellas (Cagliari), David De Limón (Spagna), Erosie (Olanda), 108 (Alessandria), Corn79 (Torino) e Antonello Ghezzi (Bologna). Dal 14 al 20 giugno, Tellas sarà impegnato in una grande opera che riscriverà gli spazi di piazza Unione Europea, David De Limón si confronterà con le pareti di viale Romagna, Corn79 lascerà il segno sulla parete laterale del NeoLu, mentre il duo Antonello Ghezzi si cimenterà nell’opera partecipata Stringere lo spazio di me e te; dal 22 al 26 giugno, sarà la volta della combo di Erosie e 108 in via Bolzano all’angolo con viale Marche.

Il progetto curatoriale 2021

“e” – La congiunzione copulativa: il festival quest’anno adotta il saggio Eros in agonia di Byung-Chul Han, in cui il filosofo sud-coreano mira a ricostruire la centralità dell’amore, inteso come attenzione e unione reciproca, minata dall’individualismo contemporaneo, intento a porre l’accento sull’Io, lasciando in secondo piano l’Altro.
Proprio le congiunzioni copulative e in particolar modo la “e”, sono l’unico modo per esperire in maniera radicale l’Altro. Unione, sinergie, scambio, socialità, relazione, rapporti, connessioni, legami, nessi, sono i temi attorno ai quali gli artisti saranno chiamati a sviluppare le proprie riflessioni, in grado di trasmettere un senso di comunità e familiarità al luogo e alla vita quotidiana di Lunetta.

Coinvolgimento e partecipazione del quartiere Lunetta

Without Frontiers conferma la sua natura di manifestazione corale. Come indica il nome stesso, è un inno all’abbattimento delle frontiere attraverso l’arte, a favore di una continuità culturale capace di unire il centro della città dei Gonzaga alla sua periferia, costruita a partire dagli anni Sessanta come quartiere dormitorio. Un esperimento artistico, sociale e culturale che continua a crescere e a offrirsi come nuova visione e nuova pratica di periferia. Così il festival diventa catalizzatore di tutte le numerose realtà impegnate nella riqualificazione della zona.

Lunetta vi aspetta!

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